Cannes Film Festival #2014

Marcello Mastroianni - 8 ½
©‎ Herve Chigioni & Gilles Frappier

Sorprese dovevano esserci, sorprese ci sono state. Non molte a dire il vero. Alla fine l’Italia è in concorso grazie a Le meraviglie di Alice Rohrwacher, attesa da tutti in Un Certain Regard. Invece dalla Quinzaine, dove aveva presentato il suo esordio Corpo celeste, Alice viene subito promossa nella corsa alla Palma. Alice è una delle due donne in concorso (l’altra è Naomi Kawase).

Confermatissima invece Asia Argento in Un Certain Regard col suo terzo lavoro, Incompresa. L’Un Certain Regard poi ha un programma che non teme affatto il concorso: solo qui si trovano l’esordio di Ryan Gosling (ex-How to catch a monster, intitolato ora Lost River), Eleanor Rigby (versione definitiva di The Disappearance of Eleanor Rigby con Jessica Chastain, visto a Toronto 2013 come work in progress e qui accorciato di un’ora), Amour Fou di Jessica Hausner (già regista di Lourdes), Turist di Ruben Östlund . E poi Amalric, Ferran, Wenders.

Sono 18 i titoli in corsa per la Palma d’oro. Thierry Frémaux dichiara che i selezionatori hanno visto 1800 film. La selezione è formata in tutto da 49 lungometraggi, a cui si aggiungerà forse qualche altro titolo tra qualche giorno. Sono 28 i paesi rappresentati, e sono 15 le registe donne.

Secondo i pronostici di dovevano essere titoli che però non sono stati inseriti: stiamo parlando di The Rover di David Michôd, presentato invece tra i film di mezzanotte; di Knight of Cups di Malick, ma par che non sia pronto. Manca il film di Abel Ferrara, vero, e Frémaux non ne vuole proprio parlare. Si concentra invece su Adieu au langage (in 3D) di Jean-Luc Godard, clamorosamente in concorso, roba da iniziare a fare il tifo subito. E si concentra giustamente sulla presenza di Xavier Dolan finalmente in concorso al quinto turno con Mommy (i suoi primi tre film erano nella Quinzaine e nell’Un Certain Régard, Tom à la ferme era in concorso a Venezia 2013).

L’Italia è rappresentata da un solo film, ma è la Francia a farla da padrona con i titoli in concorso: Assayas, Bonello e il suo film su Yves Saint Laurent (si parla già di Palma d’Oro per Gaspard Ulliel), Hazanavicius e ovviamente Godard. Sono solo due, invece, i titoli americani nella selezione ufficiale, Foxcatcher e The Homesman. Forte la presenza inglese grazie a Leigh e Loach, Il Canada è rappresentato oltre che da Dolan anche da Egoyan e Cronenberg, tra i molti nomi affermati della competizione, a cui aggiungiamo ovviamente i Dardenne (Belgio) e Zvygintsev (Russia) e due “new entry”: Sissako, dalla Mauritania (il titolo che Frémaux si è dimenticato di annunciare, per poi correggere all’ultimo minuto della conferenza stampa), e l’argentino Szifron.

Dura 3 ore e 16 minuti Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan, uno dei film più lunghi in concorso.
Fuori concorso troviamo Dragon Trainer 2, il blockbuster che non può mancare, e Coming Home di Zhang Ymou.

Per le informazioni sugli orari e i giorni di presentazione, aprite l’allegato!

[UPDATE!]
Il Festival di Cannes 2014 ha lanciato le sue ultime due carte e ha completato il programma della 67a edizione, facendolo attraverso l’annuncio di 6 nuovi film inseriti in selezione ufficiale e l’annuncio dell’intera e ricchissima selezione dei film di Cannes Classics

Al contrario di quel che volevano i rumors degli ultimi giorni, non c’è nessun titolo che si aggiunge ai 18 film già in corsa per la Palma d’oro. Finisce invece fuori concorso quello che è il titolo più atteso fra quelli che si sono aggiunti al programma, ovvero il nuovo André TéchinéL’Homme qu’on aimait trop, con Guillaume Canet e Catherine Deneuve. 
White God di Kornél Mundruczó finisce in Un Certain Regard: il regista le altre volte era in concorso con Delta e Tender Son: The Frankenstein Project. Quattro infine le nuove proiezioni speciali, tra cui troviamo anche El Ardor, western di Pablo Fendrik interpretato da Gael Garcia Bernal, membro della Giuria del concorso.

Il programma di Cannes Classics è invece formato da 22 lungometraggi e 2 documentari. Per la prima volta in questa sezione non ci saranno proiezioni in 35mm, ma solo DCP 2K o 4K (i nuovi formati in altissima definizione!).

Sophia Loren, Cannes Film Festival 1959
Sophia Loren, Cannes Film Festival 1959

Due gli eventi che spiccano sin da subito. La prima è la serata dedicata a Sophia Loren, ospite d’onore: l’attrice, premiata nel 1961 per La Ciociara e Presidente di Giuria nel 1966, sarà presente per la proiezione del corto La Voce Humana, diretto dal figlio Edoardo Ponti, a cui seguirà la versione restaurata di Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica.

 

Life Itself (2014)  © Magnolia Pictures
Life Itself (2014)
© Magnolia Pictures

Il secondo evento da non perdere, e che rischia di passare inosservato proprio perché relegato in questa sezione “secondaria”, è la proiezione di Life Itself. Si tratta del documentario che Steve James ha dedicato alla vita e al lavoro di Roger Ebert, il grande critico cinematografico del Chicago Sun-Times scomparso un anno fa (“I’ll see you at the movies.”). Il film è stato presentato al Sundance 2014, commuovendo pubblico e critica.

Ovviamente Cannes Classics è tutta una goduria, tra Fellini, Leone, Rossellini, Wenders, Oshima, Kieślowski, Truffaut, Carné, Hitchcock, Capra, e chi più ne ha più ne metta… 😉

 

Il nostro evento 

Programmazione Festival – Orari

 

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