The Building Style #1 – A Single Man

E’ bene precisarlo da subito: questa è una rubrica molto personale, che associa il piacere con il dovere. O più o meno è così che me la son raccontata all’inizio, prima di capire che ero su una strada sbagliata. Questa, alla fine della fiera, è una rubrica mia, che nasce dal desiderio di rendere sensibili i cinefili anche su altri aspetti che non siano strettamente cinematografici – qui si va oltre la sceneggiatura, gli attori, il regista, la fotografia, la musica; si ricercano altri “personaggi”.

Quando dico che unisco il dovere con il piacere è perchè sono una studentessa di architettura (come già detto, sulla via sbagliata, nel paese sbagliato!) che ha il pallino della curiosità per tutto, da quando ha 5 anni. (A 23 anni faccio ancora tantissime domande sul perchè, sul per come e sul per quando, tipico di un’altra età 😉 ). Spero, grazie a questa rubrica, di farvi conoscere delle nozioni, curiosità che prima ignoravate. Magari indagando anche storicamente. Vabbè, dai, ora passiamo alla lettura! 😀 (P.S. – I collage che trovate in fondo, sono stati creati da me!)

Schaffer Residence by John Lautner / A Single Man

La Schaffer Residence è un edificio architettonico di una certa rilevanza. Costruito a Glendale, un quartiere di Los Angeles, venne progettata da John Lautner. Allievo del grande maestro dell’architettura organica (Frank Lloyd Wright) Lautner progettò questa residenza nel 1949.

Vista esterna della Schaffer Residence.
Vista esterna della Schaffer Residence.

Protetta da una palizzata che la mimetizza tra le querce delle colline di Glendale, rappresenta la semplicità minimalista dello stile americano “midcentury”. Utilizzando materiali diversi come acciaio, vetro, legno e cemento, l’architetto integra il progetto nel paesaggio: lastroni di cemento intarsiati nel pavimento a riscaldamento radiante, pareti di vetro basculanti che rompono le barriere tra esterno e interno e inondano di luce naturale il living, mattoni a vista delle colonne, pilastri e architrave di metallo che rinforzano la struttura in legno.
In un contesto moderno, i confini tra interno ed esterno, tra costruito e naturale sembrano annientarsi in un razionale progetto che ha saputo combinare estetica e funzionalità in un’atmosfera calda, quasi maschile.
Il proprietario dell’edificio, David Zander (già proprietario di un’altra architettura importante di Wright, “La Miniatura”, a Pasadena, ndr) la definisce “dinamica, ma pervasa da un senso di pace. È semplice ma anche sofisticata”.

Protagonista nel debutto cinematografico di uno dei designer di alta moda più apprezzato al mondo (Tom Ford) si tratta della casa del protagonista George Falconer (interpretato da Colin Firth), un professore che vive tra routine quotidiana e una passione celata, l’amore forte e puro, per il suo compagno ormai alimentata solo dai suoi ricordi e sogni reconditi.
Il protagonista vive tra la gioia e la disperazione, tra la trasparenza della sua casa di vetro e la riservatezza della sua via privata, sazio, in attesa della fine.
Una delle difficoltà maggiori che Ford ha dovuto affrontare è stato un brevissimo periodo di pre-produzione. Ciò che alimenta la notevole pressione sulla produzione è la ricerca di location adatte nella zona di Los Angeles.

Colin Firth & Tom Ford sul set.
Colin Firth & Tom Ford sul set.

Trovare la giusta location per la casa di George è stato abbastanza difficile, a causa delle esigenze cinematografiche di Ford. “Il fatto è che il personaggio di Colin è inglese, quindi volevamo un posto che fosse moderno, ma anche arredato con molto legno. Calore e rivestimenti in legno sembravano giusti per George. Inoltre, ci serviva una casa su cui potevamo allargare l’inquadratura per ottenere un’immagine che mostrasse tutto il suo mondo.” Ed è così che la produzione di Ford ha trovato la disponibilità della Schaffer Residence.

FILOSOFIA DELL’ARCHITETTO
“Se le case fossero musica, le mie sarebbero composizioni di Duke Ellington. L’importanza delle pause nella sua musica corrisponde a quella dei “vuoti” nelle mie architetture”.

Giulia

Schaffer Residence ©Pane, Amore E Cinema
Schaffer Residence ©Pane, Amore E Cinema

 

Annunci

Un pensiero su “The Building Style #1 – A Single Man”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...