Welcome to Curiosolandia #1

Inaugurare una nuova rubrica è sempre una grande responsabilità, in quanto sottointende che venga creata per essere curata. E’ anche vero, però, che chi gestisce il grosso del blog al momento è, purtroppo, ancora presa dall’università, ma come avrete potuto notare ci sono state delle sostanziose novità grafiche, per facilitare la navigazione su questa nuova piattaforma – soprattutto nella home page :D. Per tanto, con questa nuova sezione, che scherzosamente io e Bea abbiamo deciso di intitolare Welcome to Curiosolandia, ci occuperemo delle numerose curiosità (vi dice qualcosa questo concetto? 😉 ) che si celano dietro a moltissimi aspetti del mondo Cinematografico. E perchè non iniziare con uno dei più acclamati abiti cinematografici degli ultimi, il vestito verde indossato da Keira Knightley nel film Espiazione? 🙂 Coraggio, immergetevi in queste succose curiosità! 😀

Diretto da Joe Wright nel 2007,  il film Espiazione è tratto dall’omonimo, acclamato romanzo di Ian McEwan. La realizzazione dei costumi della pellicola è stata condotta dalla costumista statunitense Jaqueline Durran; l’abito verde, diventato subito iconico, è considerato da più fonti come uno dei migliori costumi della storia del cinema. I costumi del film sono valsi a Jaqueline Durran una nomination agli Oscar ai migliori costumi, al BAFTA ai migliori costumi, al Costume Designers Guilded ai Satellite Awards. 

Concept

Le intenzioni iniziali della Durran, quando ha iniziato la progettazione dell’abito partendo da zero, erano quelle di allontanarsi il più possibile da quello che lei stessa ha chiamato “lo stile decadente e trasandato delle famiglie della classe medio-alta del periodo”. La Durran aveva infatti studiato a lungo documentari e fotografie della moda dell’epoca, ed anche su consiglio dello stesso regista, aveva deciso di non ricreare fedelmente la moda di quel periodo.

atonement1Tuttavia, storicamente l’abito di Jaqueline Durran non è affatto inaccurato. Infatti molti dettagli presenti fanno esplicito riferimento agli anni in cui è ambientata la storia del film. Lo strascico, la schiena nuda e l’ampia scollatura per esempio, sono elementi tipici degli anni trenta. In particolar modo, l’abito risulta fortemente simile a quelli prodotti negli anni trenta della casa di moda Paquin. Il taglio raffinato e drappeggiato del vestito ideato dalla Durran è infatti proprio caratteristico delle collezioni pre-guerra Paquin.

Nell’economia della storia l’abito ha un’importanza fondamentale, dato che come notato da più fonti, l’autore del romanzo, Ian McEwan lo tratta come se si trattasse di un personaggio, siccome è anche parzialmente responsabile della passione che scoppia improvvisamente fra Cecilia Tallis e Robbie Turner. Jaqueline Durran ha quindi sottolineato come fosse importante che “invece di essere costruito intorno al corpo di Keira, l’abito incorniciasse la sua figura ed aggiungesse una sensazione di semi-nudità”.

Nel commento del DVD, il regista Joe Wright ha raccontato come l’abito sia stato deliberatamente lasciato scucito sul davanti (nonostante nel disegno originale era previsto che fosse cucito), per quello che il regista definisce un “accesso facile” nella scena della biblioteca.

Keira Knightley indossa l'iconico abito verde.
Keira Knightley indossa l’iconico abito verde.

“È un grande vestito. Anche se in realtà è anche molto fragile, al punto che si sono strappati tutti. Era come carta velina. Quindi ovviamente una certa scena nella biblioteca ha preso il suo pedaggio sul vestito.”  Keira Knightley

Il colore verde è stato espressamente richiesto dal regista Joe Wright, e quella particolare tonalità di verde smeraldo è stata ottenuta combinando tre diverse combinazioni: una seta verde acido, un’organza nero e verde e un altro chiffon verde. La costumista, Jaqueline Durran, parlando del colore in un’intervista rilasciata al LA Times, ha dichiarato:  «Joe [Wright] disse che voleva un vestito verde. Il verde è un colore molto simbolico, ma non ho mai voluto definire esattamente che cosa significasse per lui il verde. È un simbolo aperto ad interpretazioni, che vuol dire molte cose per molte persone. Io penso al verde come alla tentazione, ma è solo la mia opinione.»

Secondo molte fonti, si tratta di una scelta inusuale rispetto ai canoni cinematografici. In passato, Alfred Hitchcock aveva espressamente scelto il colore verde per la mise del personaggio interpretato da Tippi Hedren nel film Gli uccelli appositamente per creare un maggiore senso di disagio nello spettatore. Diversamente, il colore verde nel cinema era stato utilizzato in contesti di magia e fantasy come Il mago di Oz o Escalibur. Alternativamente si tratta di un colore che può rappresentare equilibrio e sicurezza, come per i personaggi di Rossella O’Hara in Via col vento o di Andrea Sachs ne Il diavolo veste Prada


©Pane, Amore E Cinema.
©Pane, Amore E Cinema.

“Il verde in Espiazione è una miscela di tutto questo: trasuda equilibrio, mistero, e minaccia. L’abito suggerisce sia il potere sessuale che il potenziale di danno. Esso controlla lo schermo in un modo hanno fatto poche altri abiti in precedenza.”  Emanuele Lugli, The Guardian


Ispirato alla descrizione che ne fa Ian McEwan nel romanzo, il vestito disegnato dalla Durran per Keira Knightley è un abito da sera lungo e di colore verde smeraldo, sulla falsariga di quelli che andavano di moda fra gli anni trenta e gli anni quaranta. Il corpetto è un pezzo separato dalla gonna, con cui è collegato attraverso l’utilizzo di corsetteria nascosta o di una cerniera lampo. Il motivo di realizzare l’abito in due pezzi separati è per favorire i movimenti dell’attrice, rendendo le sequenze più fluide. Nella realizzazione del film sono stati utilizzati dieci corpetti e quattro gonne. Nella parte posteriore l’abito è lasciato ancor più lungo, per creare un piccolo strascico. Il corpetto con sottilissime spalline, che lascia la schiena completamente scoperta è decorato con minuscoli fori realizzati con l’utilizzo di taglio al laser. Nel film, all’abito sono state abbinate un paio di scarpe dorate di pelle prodotte da Bally con finiture in paillettes, di cui sono state realizzate soltanto dieci paia. Inoltre, all’abito sono stati abbinati anche due pezzi di gioielleria: un fermaglio a forma di stella di oro bianco ed un orologio/bracciale entrambi di Chanel Fine Jewelry.

Film Title: AtonementDurante la scena in cui Cecilia Tallis e Robbie Turner hanno il loro primo incontro amoroso nella biblioteca, sono state strappate numerose gonne. L’abito ha una gonna lunga sino al suolo, con alto spacco laterale.  Nel 2008 l’abito è stato messo all’asta per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza a The Children’s Charity of Southern California un’associazione californiana che si occupa di bambini vittime di abusi e violenze. L’asta è stata effettuata online presso il sito Clothes off Our Back con un prezzo di partenza fissato a 1000 dollari. Partita il 1º febbraio 2008 e conclusasi il 1º marzo, l’asta ha visto l’abito essere aggiudicato ad un anonimo compratore per la cifra di 46.000 dollari. 

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Bozzetti originali dell’abito verde.

CURIOSITA

  • Il New York Post ha notato come a pochi giorni dopo l’uscita del film, la popolarità dell’abito avesse parzialmente superato quella del film stesso.
  • Keira Knightley è comparsa con l’abito realizzato per lei da Jaqueline Durran sulle copertine di varie rivista fra cui l’edizione italiana di Vanity Fair.
  • Secondo un sondaggio organizzato da Sky Movies e dalla rivista InStyle, l’abito verde del film Espiazione è stato votato come il miglior costume nella storia del cinema, superando alcuni costumi ritenuti “storici” come l’abito bianco di Marilyn Monroe o il tubino nero Givenchy di Audrey Hepburn. 
  • Pochissimo tempo dopo la presentazione del film, la boutique di New York Faviana, specializzata nella riproduzione di abiti celebri, ha messo in vendita una copia dell’abito verde smeraldo di Keira Knightley.
L'"Incontro amoroso" nella biblioteca, nel film Espiazione (2007)
L'”Incontro amoroso” nella biblioteca, nel film Espiazione (2007)

“Joe mi ha appena detto: ‘Ti conviene farlo bene, perchè è davvero significativo’. Così mi son sentita preoccupata, perchè non ne sarei stata all’altezza abbastanza per farlo bene, lo realizzai e pensai ‘Beh, dai, è buono’. Qualcuno mi chiese precedentemente ‘Che cosa rende un abito iconico?’ E’ solo parzialmente il costumista. Si tratta invece di Keira Knightely che lo indossa, in quel preciso momento, facendolo apparire come solo lei ci riesce. Il modo in cui è strutturato. Il modo in cui Joe lo usa. Come si inserisce nella storia. Tutte queste cose lo rendono un qualcosa di unico. E’ fatto appositamente per il film, e la sua grandezza deriva anche da tutti questi elementi uniti. Non pensavo potesse essere così perfetto, non lo sai mai!”

— Jaqueline Durran, costume designer di #Atonement(2007).

 

 

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